Arredamento casa classico moderno: come trovare la giusta alchimia

arredamento casa classico moderno
Partiamo dalla casistica più comune: ti sei ritrovato per le mani un vecchio appartamento, arredato in pieno stile classico, ma non vuoi sbarazzarti di tutto il suo mobilio di valore, anzi, vorresti farlo risaltare ulteriormente con qualche elemento di modernità.

Chi ha detto che bisogna per forza scegliere tra classico e moderno? Nell’arredamento contemporaneo i due stili, che appaiono apparentemente agli antipodi, riescono in realtà a valorizzarsi l’un l’altro, producendo risultati davvero eleganti, godibili ed unici: il segreto è trovare il giusto equilibrio tra la raffinata opulenza della classicità e la lineare semplicità tipica dello stile moderno.

Come alleggerire un arredamento classico

Partiamo dalla casistica più comune: ti sei ritrovato per le mani un vecchio appartamento, arredato in pieno stile classico, ma non vuoi sbarazzarti di tutto il suo mobilio di valore, anzi, vorresti farlo risaltare ulteriormente con qualche elemento di modernità.

Il primo aspetto su cui ti devi focalizzare è quello cromatico: l’arredamento classico, nel quale il materiale preponderante è il legno, è caratterizzato da diverse tonalità di marrone che, accostate a pareti bianche o spente, rischiano di risultare pesanti. È dunque fondamentale trovare una palette di colori armonica con l’esistente, che sia in grado di esprimere freschezza e fluidità: un’opzione curiosa può essere il verde petrolio. Oltre a questo, è importante giocare con l’illuminazione, disponendo lampadari di design che creino interessanti contrasti con il contesto classico dominante, e accrescere la vitalità dell’ambiente attraverso vegetazione, piante e fiori.

Quale tipo di mobilio scegliere

La scelta del mobilio è chiaramente decisiva nella realizzazione di un arredamento classico moderno, ma non c’è un manuale che possa orientarla a prescindere, perché a dettare legge è il contesto. Esiste però una regola aurea che vale in qualsiasi ambiente, ovvero quella del bilanciamento: mescolare i due stili in maniera paritaria è un errore, in quanto annulla la ricercata raffinatezza dei contrasti tipica del classico moderno, perciò uno dei due deve sempre prevalere sull’altro, in un rapporto che sia 80-20 o 70-30.

Precisata questa doverosa premessa, ecco un paio di esempi che prendono in considerazione nello specifico il mobilio. Se hai uno sfarzoso tavolo classico, la soluzione può essere circondarlo con minimali sedie in metallo, oppure in una cucina moderna, dominata da marmo e superfici essenziali, si può installare un classico lampadario pendente, che funga da elemento di rottura rispetto alla linearità generale. Insomma, il gioco è sempre lo stesso: adornare lo stile dominante con arredi di quello opposto, che non rubino la scena, ma si integrino ad essa pur appartenendo a tutt’altro immaginario.

La scelta del pavimento

Gran parte delle sorti di un arredamento dipendono dal pavimento, identificabile come le fondamenta stilistiche su cui si stagliano tutti gli altri arredi. In sostanza, lo si può definire come l’elemento che restituisce, già dal primo sguardo, l’idea generale dell’ambiente. Dunque, tra le opzioni possibili, è importante scegliere quella che meglio valorizza tutto il resto:

  1. Parquet. Soluzione classica che si adatta a entrambi gli stili, ha la peculiarità di poter creare interessanti giochi sia con le sue diverse tonalità lignee, sia con le sue differenti possibilità di posa (regolare, mosaico, a spina di pesce ecc.);
  2. Pavimento in resina. Perfetto per lo stile moderno minimal, con i suoi colori chiari che ampliano la percezione dello spazio;
  3. Pavimento in gres. Si sposa bene sia con il classico che con il moderno, ma la sua variante ad effetto legno è ideale per ambienti retrò, countryoshabby chic;
  4. Pavimento in cementine. Con le sue elaborate decorazioni quadrate o esagonali, è ideale per stanze in cui prevale lo stile classico.