Come creare ambienti unici moderni

Equilibrio è la parola chiave quando si approccia al mondo dell’arredamento contemporaneo. Infatti la concezione moderna di design identifica una classe molto ampia, che apre potenzialmente ad infinite possibilità, ma che, allo stesso tempo, deve essere gestita in base a delle regole auree da cui non si può prescindere.

Equilibrio è la parola chiave quando si approccia al mondo dell’arredamento contemporaneo. Infatti la concezione moderna di design identifica una classe molto ampia, che apre potenzialmente ad infinite possibilità, ma che, allo stesso tempo, deve essere gestita in base a delle regole auree da cui non si può prescindere.

Funzionalità, elementi essenziali, spazi aperti e poco affollati: senza questi fattori discriminanti un arredamento non si può definire moderno. Il rischio, però, è di lasciarsi prendere la mano, soprattutto perché è un ambito in cui l’open space, con tutte le soluzioni che concede, è un must: sapere come organizzarlo e valorizzarlo in chiave davvero moderna è dunque essenziale.

Come arredare un open space

Ecco alcuni stratagemmi per arredare al meglio il proprio open space:

  1. Coerenza stilistica, ma con elementi di rottura. Lo stile che orienta il tuo open space dovrebbe seguire, più o meno, la stessa linea in ogni componente dell’arredamento: il rischio che l’ambiente si trasformi in un’accozzaglia di arredi inseriti senza criterio è sempre dietro l’angolo. Tuttavia qualche elemento di rottura con lo stile dominante si può esibire. Anzi, va esibito: oggetti che fanno contrasto conferiscono all’open space ricercatezza e dinamicità!
  2. Mobili, ma con moderazione. Il mobilio di base va chiaramente collocato. L’importante, però, è non eccedere: un open space è tale solo se l’ambiente concede respiro e senso di continuità! Pertanto occorre essere essenziali e limitarsi ai mobili che sono davvero necessari, magari piazzando quelli più alti lungo le pareti e sfruttando quelli più bassi (divani, tavolini ecc.) per dividere gli spazi.
  3. Accessori, ma con carattere. Se sul lato del mobilio di base è richiesta una certa moderazione, al contrario, su quello degli accessori, si può dare libero sfogo alla fantasia. Quadri, tappeti, pezzi d’antiquariato o vintage, lampade o anche wall art: la gamma di elementi con cui è possibile personalizzare il proprio open space è varia e, se la si impiega coerentemente con lo stile dominante, si possono ottenere risultati dal design inconfondibile.

Sfruttare la luce naturale

Un capitolo che merita un trattamento a parte è quello della luce naturale, autentico elemento di svolta in un ambiente che si vuole definire moderno. Del resto, l’ingresso di raggi solari non solo definisce e valorizza gli spazi, ma ha anche degli impatti effettivi sul benessere degli inquilini e sull’efficienza energetica della casa: tutti aspetti di primaria importanza quando si parla di modernità!

Enfatizzare la luce naturale è allora fondamentale e l’organizzazione dell’open space andrebbe improntata anche in questo senso. Accanto al pronosticabile impiego di finestre e vetrate dalle notevoli dimensioni, esistono anche altri metodi per condurre la luce nelle proprie stanze, soprattutto quelle più buie e lontane da fonti luminose dirette. Tra questi, l’arredamento con superfici riflettenti, che, poste in punti strategici, amplificano i raggi da cui sono colpiti in ogni angolo, e i tunnel solari, ovvero delle soluzioni architettoniche a cupola, poste all’esterno, che catturano la luce e la guidano fino ad un diffusore che illumina tutti gli interni.

Come valorizzare la cucina e il soggiorno insieme

Cucina e soggiorno costituiscono, insieme, l’anima di ogni open space: coordinarli in maniera armoniosa ed efficace rappresenta dunque il punto di partenza del moderno design domestico.

La loro valorizzazione dipende soprattutto dal modo con cui comunicano tra loro i due ambienti, che, pur costituendo un tutt’uno, devono comunque emergere come spazi distinti. Sul fronte della cucina, al fine di dividerla dal soggiorno, spadroneggia l’utilizzo di isole e penisole, su cui è possibile lavorare rimanendo rivolti verso la zona living: l’idea di continuità tra i due ambienti permane, nonostante si capisca esattamente dove cominci l’uno e devo finisca l’altro. Allo stesso scopo, per quanto riguarda il soggiorno, il principale deputato allo stabilimento del confine è il divano: si può adornarlo con cuscini ed accessori che creino qualche contrasto con la cucina sullo sfondo, in modo da generare delle interazioni estetiche che possano fare la differenza.