Illuminazione open space cucina soggiorno: cosa scegliere

L'efficacia di un open space dipende soprattutto dalle luci e dalla loro distribuzione al suo interno.

L’open space cucina-soggiorno è una soluzione sempre più diffusa nelle case di oggi. Del resto, si tratta di un ambiente perfettamente in linea con i canoni del design moderno, che raccomandano spazi ampi, funzionali, dall’efficace impatto estetico e luminosi. Ma, a proposito di luminosità, come si può gestire l’illuminazione in un open space, che racchiude più ambienti in uno? Quality Style ha le risposte che cerchi!

Come illuminare cucine e soggiorno open space

L’efficacia di un open space dipende soprattutto dalle luci e dalla loro distribuzione al suo interno. Infatti, essendo un ambiente in cui non sono presenti muri divisori, è compito proprio dell’illuminazione organizzarne gli spazi, caratterizzandoli in maniera specifica ma, allo stesso tempo, mettendoli in relazione tra loro: solo così ogni attività, dal cucinare a un pranzo con ospiti, potrà godere dell’atmosfera giusta.

A questo scopo è opportuno avere una strategia d’illuminazione che, in linea generale, si articola su tre livelli:

  1. Prima di tutto va definita l’illuminazione portante, quella che gli interior lighting designer chiamano ambient lighting, l’illuminazione generale dell’ambiente. Essa dipende dalla gestione delle luci nei punti focali dell’open space, che sono tendenzialmente due (cucina e tavolo da pranzo) e vanno illuminati attraverso diverse fonti principali: plafoniere, lampadari o comunque soluzioni che generino luci significative e dominanti. Fondamentale che non siano mai uguali tra loro!
  2. Dopodiché occorre stabilire la task lighting, ossia l’illuminazione mirata allo svolgimento dei vari compiti specifici tra cucina e soggiorno: il ventaglio di possibilità in questo senso è ampio, l’importante è che non prevalgano sull’illuminazione portante e che siano funzionali alle attività che illuminano;
  3. Infine bisogna strutturare l’accent lighting, cioè l’illuminazione d’accento, la cui funzione è quella di enfatizzare determinate caratteristiche architettoniche, elementi d’arredo o complementi di pregio. Deve essere puntuale e situazionale, risultando appariscente solo nella sua area specifica di illuminazione.

Come illumino i sottopensili della cucina?

La cucina, con il suo bancone da lavoro, ospita giocoforza quella che possiamo definire la task lighting per eccellenza: in questo luogo, nel quale si svolgono numerose mansioni, non ci si può focalizzare solo sull’estetica delle luci, ma si deve prendere necessariamente in considerazione anche la loro funzionalità, in particolare nella zona dei sottopensili, che non può accontentarsi solo dell’illuminazione portante. 

Le soluzioni più incisive e adoperate in questo senso sono le seguenti:

  • Lampade fluorescenti tubolari. Con la loro forma lunga e sottile percorrono tutto il piano di lavoro, illuminandolo con intensità e contenendo i consumi;
  • Strisce LED. Anche queste coprono, in lunghezza, tutta l’area del bancone da lavoro, ma si differenziano dalle precedenti per la possibilità di essere regolate cromaticamente ed in intensità attraverso un telecomando e per la facilità con cui si possono applicare (hanno uno strato adesivo, perciò è possibile installarle in autonomia, senza rivolgersi ad elettricisti).

Alcune soluzioni moderne per l’illuminazione

A questo punto la disciplina che regola l’illuminazione degli open space è chiara. Pertanto non possiamo che chiudere andando a vedere alcune soluzioni specifiche, in linea con il design moderno, da adottare nella cucina-soggiorno. La creatività, infatti, non puoi mai mancare ed è necessario ispirarla:

  1. Lampade a sospensione per il tavolo. Le aziende ne producono ormai di ogni forma e tipo. Scegli la più adatta al mood del tuo open space, tenendo presente che puoi metterne anche più di una in fila;
  2. Piantane suggestive per illuminare il divano. L’area divano non ha bisogno di luci particolarmente intense: si può dunque pensare di affiancarla a piantane dalle forme stravaganti ed eccentriche, che conferiscono sinuosità all’ambiente;
  3. Faretti diffusi in tutto l’open space. I faretti sono un’alternativa moderna alle lampade da parete, dato che vengono impiegati con successo per illuminare alcune aree della stanza: diffusi qua e là, se disposti con sapienza sortiscono anche un notevole effetto estetico, quasi da cielo stellato.