Investimento in immobiliare: come approcciarsi

Per valutare la bontà di un investimento bisogna calcolare il ROI, indicatore chiave al fine di misurare l'efficienza di un investimento immobiliare.

Il mercato immobiliare, a differenza dei luoghi comuni che circolano e in cui molto spesso crediamo (“non c’è nulla di più sicuro di investire in immobili”), non è così semplice. Del resto, muta costantemente, può presentare dei trend che non è facile prevedere e si fonda su investimenti poco liquidi, che possono richiedere anche diverso tempo prima di essere convertiti in denaro. 

Tuttavia, se si valutano attentamente tutte le alternative e si ha l’intuizione di agire al momento giusto, è un ambito che, nel contempo, permette di ultimare affari molto redditizi: infatti, in un settore così dinamico, le opportunità possono nascondersi dietro a ogni angolo. Scopri insieme a Quality Style come far fruttare i tuoi investimenti immobiliari!

Caratteristiche principali di un buon investimento 

Analisi è la parola chiave dell’investimento immobiliare: se oggi si vuole guadagnare in questo settore, è impensabile procedere senza una preliminare fase di studio approfondita, sia del mercato in generale che dell’immobile specifico su cui si intende puntare. 

Il primo step del buon investimento si basa su alcune regole auree generali da cui non si può prescindere, come studiare l’andamento del mercato immobiliare in Italia e le previsioni nella regione in cui si intende acquistare casa, valutare le opportunità di investimento, andando a comprendere in quali fattispecie un immobile può venire a costare meno, e individuare le tempistiche di oscillazione dei prezzi, in modo da comprare nel momento in cui le case presentano un costo più accessibile (di solito, se la vendita di un immobile è iniziata da poco, il prezzo è più alto. Conviene aspettare qualche mese).

Fatto questo, sarà possibile restringere il campo a un numero più esiguo di immobili, sui quali vanno svolte ulteriori analisi per arrivare a sceglierne uno soltanto. A questo scopo vanno valutati lo stato dell’immobile (una casa già ristrutturata o completamente rinnovata ha maggior valore aggiunto), la posizione (vicinanza a mezzi di trasporto pubblico, negozi e altri servizi importanti), le sue condizioni legali e fiscali e il numero di unità che lo compone: insomma, tutti quei fattori che determinano la sua durabilità e le sue prospettive di crescita sul mercato. Dopodiché si può procedere con l’investimento.

Quanto dovrebbe rendere un investimento di questo tipo 

Per valutare la bontà di un investimento bisogna calcolare il ROI (Return Of Investment, noto anche come rendimento dell’investimento), indicatore chiave al fine di misurare l’efficienza di un investimento immobiliare. Esso deriva dal rapporto tra il guadagno netto dell’investimento e il costo dello stesso e, con la consueta fredda schiettezza dei numeri, indica in maniera incontrovertibile se l’operazione finanziaria è stata efficace oppure no.

Un esempio ci permetterà di capire più specificatamente quanto dovrebbe rendere una buona azione nel mercato degli immobili. Se l’investimento totale per l’acquisto e la ristrutturazione di un immobile è di 250.000 euro e l’immobile genera un reddito annuo di 25.000 euro, il ROI è del 10%. Si tratta di un ottimo rendimento annuo: infatti un investimento immobiliare è considerato redditizio se genera un rendimento compreso tra il 6% e il 10% del prezzo d’acquisto annuale. Su queste percentuali possono incidere anche le fluttuazioni del mercato immobiliare, che un investitore preparato deve sempre prendere in considerazione.

Come mantenere il valore dell’immobile nel tempo

Ecco un’altra questione assolutamente rilevante nello scenario degli investimenti immobiliari: il mantenimento del valore dell’immobile, l’unica via affinché il rendimento annuale possa rimanere costante. A questo scopo è necessario intervenire su una serie di aspetti della casa, che, nella sostanza, coincidono con ciò che l’acquirente prende in esame prima di procedere con l’eventuale acquisto:

  1. Migliorare lo stato di conservazione dell’immobile. Attraverso una serie di operazioni: imbiancamento locali, eliminazione di crepe, muffa e segni d’usura dai muri e dal soffitto, gestione moderna dei punti luce della casa e conservazione di porte e mobili;
  2. Sostituire infissi e pavimentazioni. Si tratta di interventi impegnativi e dispendiosi, ma che accrescono in maniera importante il valore di un immobile;
  3. Rinnovare gli impianti ed accrescere l’efficienza energetica. Migliorare il comfort abitativo e le prestazioni energetiche dell’abitazione è garanzia di rendimento dell’investimento;
  4. Prendersi cura delle aree esterne. Giardini, cortili, balconi e tutti gli elementi che li caratterizzano (come le tende) hanno un certo peso sul prezzo dell’immobile.

Se tutti questi elementi vengono gestiti a dovere, il valore dell’immobile non può che rimanere invariato nel tempo, se non addirittura crescere.